giovedì 25 ottobre 2007

Ritiro della nazionale Enduro a Casalmaggiore (CR)

Martedì 23 ottobre scorso, sono stato a Casalmaggiore (CR) al ritiro della nazionale Italiana in vista del prossimo appuntamento con la “mitica” Sei giorni che si correrà in Cile a “la Serena”, dal 12 al 17 novembre, per realizzare un servizio televisivo, di cui presto vi darò notizie della messa in onda e su quale canale, e ho trovato un’ambiente decisamente tranquillo e rilassato, un po’ per la fase immediatamente successiva alla fine del Campionato enduro che sancisce la fine della tensione delle repentine gare e poi, questa la nota importante, il lavoro di squadra che i tecnici si stanno adoperando a fare, perché con un serio esame di coscienza da parte di tutti, si attribuisce proprio a questo aspetto che è proprio venuto a mancare nel corso dell’ultima edizione in Nuova Zelanda che, come ormai noto, ha costituito la “debacle” che ha relegato la nostra nazionale “solo” al quarto posto finale, una posizione in classifica niente male, dirà qualcuno di voi, visto che partecipano di solito una trentina de rappresentative da tutto il globo, ma che tuttavia non soddisfa appieno le reali potenzialità della nostra tradizione enduristica che vanta un palmares alla Six Days davvero invidiabile: 13 trofei conquistati con la nazionale Senior e 11 con la Junior, nelle 81 edizioni fin quì disputate !! l’ultima vittoria risale a due anni or sono in Slovacchia.
Oltre ai piloti, ho intervistato il vice presidente F.M.I. Fabio Larcieri, il coordinatore nazionale enduro Franco Gualdi e i due C.T. Gionni Fossati della nazionale Senior e Tullio Pellegrinelli della Junior e tutti, a seguito della mia domandina per certi versi un pochino provocatoria, hanno confermato in pieno la volontà di voler lavorare sullo “spogliatoio”, tanto per usare un termine calcistico, sport che non amo ma che però rende l’idea sulla vera importanza di creare vera e propria aggregazione nel gruppo, fondamentale l’aspetto che la squadra nel suo insieme deve avere in manifestazioni come la Sei Giorni che considero in pieno come la vera Olimpiade dell’enduro. “La vittoria del resto arriva con una preparazione tecnica al massimo livello, con ottimo stato fisico e mentale, manetta sempre spalancata e, perché nò, anche grazie agli errori che gli altri possono commettere” hanno affermato quasi all’unisono sia Larceri che Gualdi. Così è stata scelta una location che ricalca la media del territorio che i piloti incontreranno alla Serena e cioè sabbia molle e dura delle rive del fiume Po’, confezionando un fettucciato davvero molto tecnico e particolarmente faticoso a detta di tutti i nostri ragazzi, con una percorrenza media intorno ai 5’10”, il più veloce? Il “Bottu” naturalmente !! che ho trovato in splendida forma come gli altri del resto, a parte Simone Albergoni che sta ancora lottando col mal di schiena (radici sollecitate tra L5-S1). Queste le formazioni definitive:
Nazionale Senior- E1 Albergoni e Micheluz (Yamaha Ufo Corse), E2 Belometti (KTM Farioli) e Dini (Yamaha Ufo Corse), E3 Botturi (Honda HM Zanardo-Jolly Racing), Paoli (Beta Boano Racing) e Belotti (KTM Farioli)- così invece na nazionale Junior- E1 Oldrati (KTM Farioli), Manzi e Gerini (Husqvarna Mucci Racing), E2 Bernardi (Honda HM Zanardo-Jolly Racing) e Cominotto (KTM Farioli), E3 Gritti (Beta Boano Racing). Lo scoop della giornata è arrivato quando ho saputo che nella nazionale finlandese, non parteciperanno Mika Ahola e Samuli Aro, il primo per problemi con la sua federazione e il secondo per un’intervento ai legamenti del ginocchio che dovrà sostenere. Mi spiace molto per tutti e due, in special modo per Ahola che stimo molto e con il quale condivido la grande passione per la pesca, tuttavia come si dice in questi casi cinicamente “due in meno”.
E allora non mi resta che augurare insieme con tutti voi che leggerete questa mia, “forza ragazzi, in bocca al lupo” e …riportate in Italia quanto ci è stato tolto!!! JJJ

Franco Iannone speaker
www.lospeaker.net

lunedì 15 ottobre 2007

Nicolò Mori esempio di sportività e correttezza !!!

E' da poco più di due anni che partecipo a tutte le gare del Campionato Italiano Enduro e (chi mi ascolta lo sà bene) più volte cerco di sensibilizzare l'attenzione del pubblico definendo l'enduro come "la più nobile delle discipline a ruote artigliate" nella quale si concentra per certi versi tutta la metafora della vita, la fatica, la gioia, la sofferenza, la ricerca delle soluzioni ai problemi etc. etc. e alla base di tutto ciò vi è uno spirito sano che unisce moltissimi dei suoi praticanti troppo spesso ed ingiustamente additati come nuovi "barbari" devastatori di territori che a seguito delle loro "calate" si lasciano dietro orrore e distruzione !! (come mi è capitato di ascoltaree di leggere tempo fà). Ieri in occasione dell'ultima prova del Campionato Under23/Senjor a Bosisio Parini (LC) ho avuto l'ennesima dimostrazione (semmai ce ne fosse bisogno) di quanta sportività e stile ci sia in questo ambiente da parte di chi lo frequenta. Questi i fatti: il giovanissimo Nicolò Mori (Beta 50cc.) del famoso Team Intimiano Noseda, (quello del mitico Romano per intenderci, una persona squisita e stimata da tutti nell’ambiente) usciva a spinta, al terzo ed ultimo passaggio, dal settore cronometrato con "un'aiutino" non consentito dal regolamento e, al comando in classifica, che gli avrebbe consentito di conseguire il titolo Italiano, arrivava al parco chiuso dichiarando di sua spontanea iniziativa l'accaduto con la piena consapevolezza di aver fatto, in coscienza, la cosa giusta, in seguito, dopo le consuete verifiche èstato ovviamente escluso dalla competizione dai giudici di gara.
Non ho saputo resistere, dunque, alla tentazione di dichiarare tutto ciò durante la premiazione sul palco d'onore davanti al numeroso pubblico di addetti e non, dedicando lui un'applauso fragoroso e meritato per il suo comportamento sportivo e la sua buona educazione dimostrata, invitandolo a salire sullo stesso e dicendo a tutti che per noi tutti è un campione di sportività, da prendere a modello.
Sono profondamente convinto della nobiltà che aleggia incontrastata in questo ambiente e dal quale (lo dico ogni volta chi mi si presenta l'occasione) gli altri più blasonati "sport" , uno a caso, il calcio miliardario ad esempio, dovrebbero attingere e la stampa stessa che a quella "cosa" dedica pagine e pagine di "nulla" dovrebbe riservare più spazio a quegli sport cosiddetti "minori". (chi saranno poi i minorati?). La mia considerazione vi potrà sembrare banale se volete, dicendo che nell'enduro si nasconde la metafora della vita e quant’altro, ma sono solo un sognatore cha fa questa cosa con una grande passione mettendoci ogni volta un po’ di anima e a cui piace cogliere e godere degli insegnamenti che a volte la vita ci riserva, credo pertanto sia giusto parlarne il più possibile di aspetti sociali che contornano il nostro amato sport e...se ve lo dico io che di "parlare" me ne intendo, c'è da crederci !!
Congratulazioni a Nicolò per la dimostrazione di stile che a regalato a tutti.
Un abbraccio affettuoso a tutti appassionati come me.
Franco Iannone speaker

martedì 2 ottobre 2007

Gallino vice Campione Italiano nella 250cc. 2T

Si è concluso il Campionato Italiano 2007 nella sua massima espressione “enduristica”: gli Assoluti d’Italia e Coppa Italia.
Con una intensa e combattuta gara organizzata in maniera a dir poco magistrale dal Moto Club Bobbio nella omonima località delle valli piacentine in mezzo al quale scorre il bellissimo fiume Trebbia. In questa splendida cornice naturale, potuta ammirare in tutto il suo splendore solo nel primo pomeriggio per via del cielo plumbeo e della pioggia caduta fino alle prime ore del giorno, si snodava il tracciato di 50 km da ripetere 4 volte (3 per i piloti della Coppa Italia) con vari sali-scendi e sul quale i 186 concorrenti hanno dovuto affrontare tre prove speciali molto tecniche e impegnative al punto di aver creato non pochi problemi ai tanti piloti della Coppa Italia causando qualche ritiro forzato sul percorso reso viscido per la pioggia della notte.
Grande affluenza di pubblico sulle due prove speciali: cross-test e extreme-test altamente spettacolari per la loro ubicazione, altresì per la presenza in gara dei numerosi protagonisti che gareggiano anche nel Campionato Mondiale tra cui neo-titolato della E2, il finlandese Mika Ahola che (manco a dirlo) si è aggiudicato la classifica assoluta di giornata ricevendo gli applausi di tutti.
Assolutamente positivo il bilancio 2007 per gli alfieri del GV Racing Team che portano sul secondo gradino del podio finale (e decimo assoluto) Giuseppe Gallino e la sua HM Honda CRE 250 2T, protagonista di una lotta a colpi di gas con Andrea Beconi, e Fausto Scovolo i quali si sono dovuti arrendere davanti alla tenacia del “gallo di Busalla” dimostrata fin dalle prime battute di gara. Bene anche il reggiano Simone Fiaccadori che dopo aver conquistato il Campionato Regionale Emilia Romagna, nella classe 3 della Coppa Italia ha mantenuto il terzo meritatissimo posto festeggiato sul palco insieme ai vincitori Mauro Rolli (1°) e Stefano Dogliotti (2°). Soddisfatto anche il simpatico Bruno Valli che, ancora una volta, ha garantito assistenza e supporto morale ai “nostri” lungo il percorso. A conclusione di questo bellissimo Campionato 2007, tutto il GV Racing Team desidera ringraziare sponsor, partner e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione il di questi ottimi risultati che sono chiaramente di buon auspicio per il laborioso progetto futuro che tutti noi vogliamo ancora ricco di emozioni e grandi soddisfazioni.

Classifica finale 250 cc. 2T Assoluti d’Italia:
1° Andrea Belotti (KTM Farioli)
2° Giuseppe Gallino (HM GV Racing)
3° Andrea Beoni (HM Dippolito)

Classifica finale Classe 3 Coppa Italia:
1° Mauro Rolli (KTM)
2° Stefano Dogliotti (KTM)
3° Simone Fiaccadori (HM GV Racing)

Franco Iannone
Ufficio stampa
GV Racing