giovedì 3 luglio 2008

L'endurista secondo lo speaker di Franco Iannone


Ormai da qualche anno sono impegnato a dare voce agli eventi di enduro, un’attività iniziata quasi per scherzo. Dopo aver assistito ad una gara di Major che “in silenzio” si correva dalle mie parti nell’entroterra Imperiese, ho pensato che , da endurista, mi avrebbe fatto piacere sentire il calore del pubblico e di uno speaker che incitava, sosteneva e, soprattutto raccontava quel che stava accadendo, così mi proposi a Tony Mori di Axiver che, grazie alla sua grande esperienza di gare, intuì che inserire nell’organico uno speaker avrebbe impreziosito questo mondo tradizionalmente “muto”. Mi venne affidato il commento della tappa conclusiva degli Assoluti a Cairo Montenotte nel 2005; fù un successo e tutti apprezzarono il meccanismo, presentazione dei piloti alla partenza, commento in prova speciale estrema, interviste all’arrivo e premiazione con le autorità presenti. Da allora, mi rituffai in questo bellissimo ambiente fatto di suoni, odori, colori e tanto, tanto sport. “La più nobile delle discipline a ruote artigliate” e “w l’enduroo !!” sono diventati veri e propri slogan che ormai tutti conoscono. E’ una soddisfazione per me avere la possibilità di animare questo mondo e, provenendo da discoteche e radio, ho un’ottimo rapporto con il pubblico che sembra davvero apprezzare. E i piloti ?? All’inizio alcuni di loro sembravano distratti dalla cosa a parte i più blasonati, abituati a rilasciare dichiarazioni ed interviste, agli altri dovevo letteralmente “strappare” con le pinze risposte interessanti, poi, col passare del tempo si sono abituati e affezionati alla mia “ingombrante” presenza e, di conseguenza hanno accettato di buon grado che vengano puntati su di loro i riflettori e, di conseguenza, possono anche contare su un buon ritorno di immagine.
L’endurista “tipo” è in prevalenza un personaggio schivo e anche riservato che passa attraverso territori isolati e nascosti, una sorta di “selvatico” delle due ruote che talvolta resta da solo per ore senza nemmeno riuscire ad apprezzare la bellezza dei territori attraversati, almeno per quelli che sono impegnati in una competizione, altra cosa è per gli amatori come me che, diversamente da quelli con i numeri sulle tabelle, non disdegnano la vera e propria scorrazzata con tanto di sosta per la merenda (e non solo). Ho avvicinato un po’ tutti, italiani e stranieri, cercando di coinvolgere più o meno tutti e non solo quelli che siamo abituati a vedere sui giornali o alla tv e ognuno di loro ha un approccio diverso con il microfono, Ahola sembra non divertirsi affatto rispondere alle mie domande, in realtà poi ci sguazza, riuscendo ad articolare le risposte anche quando il tempo per partire è già scaduto, Oldrati “Tommasino” come lo chiamo affettuosamente, stà diventando sempre più bravo, rispetto alle prime volte quando sembrava un pesciolino fuori dall’acqua e si impapinava regolarmente, con Gionni Fossati è un vero dramma, sembra fare lo slalom tra lingua italiana e dialetto bergamasco, a volte mi mette in crisi e allora per facilitargli il compito gli pongo domande che lo guidano facilmente alla risposta, Giovanni Sala poi è un vero mago del commento, ha sempre la risposta pronta che viene puntualmente “condita” con battute in perfetto stile “Sala”, Merriman mi frega regolarmente, pongo la domanda in inglese e lui risponde in italiano e se la faccio nella mia lingua lui risponde in inglese!! boh vallo a capire !! C’è poi un pilota del campionato major, tale “Sabinen” al secolo Sabino Coppolecchia, con il quale si mette in azione uno vero e proprio spettacolo fatto di scambio battute, frasi sconnesse e situazioni tragi-comiche che poi si risolvono con sonore risate, tali da poter far pensare allo stesso più come cabarettista che come pilota di enduro, visti i risultati a dir poco deludenti che riesce (o che non riesce) ad ottenere alle gare. Avrete capito che l’ambiente è assolutamente genuino e senza dubbio vero, in uno sport dove ci si fa un “mazzo così” e dove è vietato “tirarsela”. Un abbraccio a tutti, arrivederci in giro e come sempre W l’enduroooo!!!

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