lunedì 7 dicembre 2009

8°Trofeo Zita di enduro - Nibionno (LC) 7/12/09

Organizzata dal gruppo di amici del TEAM MTG del presidente Egidio Redaelli e del suo vice Sandro Bonfanti, i quali vogliono mantenere la bella tradizione del “giretto d’inverno” che prevedeva in passato quando iniziò nel lontano 2002, una garetta che si concludeva, tanto per cambiare, con una bella mangiata tra amici e appassionati di fuoristrada. Il menù tradizionale prevedeva il noto piatto lombardo “la cazzola” poi divenuto “trippa a manetta”, confezionato a dovere dalle abilissime mani della straordinaria mamma di Sandro la Sig.ra Zita, alla cui scomparsa e per tenerne in vita la memoria, i simpatici mattacchioni, hanno deciso di non perdere questa bella abitudine di trovarsi la prima settimana di dicembre, poco prima del Natale, anche per scambiarsi gli auguri natalizi. Nel corso degli anni agli amici se ne sono aggiunti molti altri facendola diventare una vera e propria “classica d’inverno” della Brianza, un bel modo di stare assieme per condividere la grande passione per il fuoristrada e farsi due risate.
A Nibionno il percorso prevedeva due fettucciati tecnici e divertenti di 3000 mt.circa, con la formula “cross-country” partenza a numeri alterni pari e dispari per cinque giri con rilevamento cronometrico. Le classifiche finali non hanno avuto valore alcuno se non quello di poter vedere alcuni piloti sbeffeggiare simpaticamente altri, magari non così veloci o tecnici, ma lo spirito della kermesse era proprio questo. Anch’io non ho voluto mancare alla festa (quando c’è da fare festa sono sempre pronto), e ho accettato molto volentieri il cortese invito di Roby “Gaia” Gaiardoni, quello del buon amico Egidio e naturalmente della “topolona” dell’enduro nazionale Mafalda detta “Fafa o Maffy” in veste anche di direttore di gara, “tacco 12” insieme con il suo splendido meticcio “Bea MTG” un cagnolino che non sembrava affatto intimorito dal frastuono dei motori. Mi sono divertito parecchio, anche perché coccolato come un principe, in perfetto stile “lumbard”. Alla fine della manifestazione, i “mattacchioni” sono anche riusciti a farmi emozionare consegnandomi una targa, come rarissime volte mi è capitato, sulla quale c’era scritto “la voce dell’enduro”. Troppo onore, davvero troppo, chi mi conosce bene sa quanta dedizione ho dedicato a questo sport e quanto avrei voluto fare, ma il tempo passa e le cose cambiano con una rapidità a volte inquietante, come gli anni del resto, però pensandoci un attimo, e vista la straordinaria partecipazione, ho subito suggerito di fare qualcosa per gli altri, e dedicare un po’ di attenzione a chi ne ha bisogno nobilitando ulteriormente la situazione, Egidio e Sandro da veri “signori” hanno risposto senza esitazioni e si metteranno già al lavoro per l’edizione del 2010, per la quale richiameremo l’attenzione di molti altri piloti, anche blasonati, in quella che mi piacerebbe diventasse “una vera gara di solidarietà”.
Grazie a tutti per la preziosa attestazione di stima che mi avete ancora una volta dimostrato.
Vi voglio bene
Franco Iannone

Nibionno 6 dicembre 2009

3 commenti:

Anonimo ha detto...

La tua voce poderosa ha dato alla nostra gara un tocco di "competizione internazionale"

Grazie

Mafy ha detto...

sabino sono d'accordo con te!!!
"LA VOCE DELL'ENDURO" di
Franco è unica!!!!
Assolutamente straordinaria!!!1
Grazie Franco grazie veramente di cuore!!!!
La topolona

Muttley ha detto...

abbbbravo Francooooo