mercoledì 2 dicembre 2009

Gerini arranca ancora nel Mondiale enduro

Ancora in salita l’enduro dell’imperiese Maurizio Gerini

Si è appena conclusa la terza tappa del Campionato Mondiale Enduro, corsa ad Iglesias a 50 km da Cagliari nella splendida terra Sarda e già si delineano le posizioni di vertice nelle varie classi. Ancora presto per dichiarare i giochi finiti, tuttavia la riconferma di veri e propri fenomeni come il finlandese Mika Ahola nella classe E1 (125 cc.2T e 250 4T), il “marziano” transalpino Jhonny Aubert nella E2 (250 2T e 450 4T) e lo spagnolo “el torito” Ivan Cervantes nella E3 (300 2T, 500 4T), fanno capire come le speranze per gli altri di potersi inserire in vetta alle classifiche, siano quantomai ridotte e difficili. E’ il caso del pilota di Chiusanico, nell’immediato entroterra imperiese, Maurizio Gerini su KTM 250 4T, che a dispetto del grande impegno che sta dimostrando sul campo, grazie anche al notevole supporto del team bresciano Iron Racing, non riesca ad ottenere risultati di rilievo. Il “Gerry” nazionale si è già distino in ambito internazionale con ottimi risultati alle due ultime edizioni della International Six Days, la vera Olimpiade del fuoristrada, e questo in qualche modo non toglie fiducia allo stesso e a noi appassionati che lo seguiamo da vicino. Nel Campionato Mondiale Enduro, sono schierati i migliori piloti del pianeta e dunque non è cosa facile riuscire ad emergere, per non parlare poi della durezza delle gare da disputare, ben otto tappe in giro per l’Europa e quest’anno anche in Messico, con prove molto selettive. La gara in Sardegna è stata caratterizzata da un percorso di 75 km che i 104 piloti iscritti dovevano affrontare per tre volte, con altrettante tre prove speciali: una cross-test di 500 mt. molto tecnica e impegnativa, una Enduro-test di 8500 mt. per veri polsi di ferro e infine una Estreme-test di soli 1200 mt. ma all’altezza del nome che porta; una ripidissima salita “infernale” con curve secche da praticare spingendo la moto con uno sforzo immenso. Una gara che, come ci ha confermato il responsabile del tracciato Giovanni Sala, pluri-campione mondiale, ricordava per certi versi il vecchio enduro di una volta, quando si chiamava ancora “regolarità”. Maurizio Gerini ha sofferto ma, stringendo i denti è riuscito a conquistare un 12° posto nella giornata di sabato, migliorando di una posizione la domenica, 11°. Al microfono di che vi scrive ha dichiarato di aver lottato fino alla fine ma gli altri sembravano avere una marcia in più, comunque continuerà ad allenarsi per riuscire ad ottenere un risultato migliore nell’immediato futuro. Una nota di colore per il sottoscritto imperiese Franco Iannone, lo speaker ufficiale della gara, che si è “sgolato” coinvolgendo i tantissimi del pubblico da mondiale insieme ai bravissimi sardi, nell’incitare il nostro ligure Gerini spingendolo ed incitandolo a gran voce, tra tutti anche due tifosi da Imperia che urlavano come pazzi.
Prossima tappa del Mondiale Enduro il 13 e 14 giugno a Riikimaki, tra i bellissimi paesaggi boschivi della Finlandia.

Franco Iannone

Imperia 20 aprile 2009

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